vassoio Covo
Quando La Cucina Italiana mi ha comunicato che avrei fatto parte delle 25 blogger scelte per partecipare al Desco a Lucca, sono stata davvero felicissima, ma non nascondo che per un pò di giorni anche molto preoccupata, perchè ero entrata nel pallone e non sapevo cosa preparare per essere all'altezza della situazione, soprattutto dopo aver conosciuto i nomi delle altre blogger compagne di questa avventura. Pensavo a ricette dagli effetti speciali, ricette innovative, ricette strampalate, insomma il mio cervello era un vortice impazzito che mescolava tutto.
Poi tra le mani mi è capitata, così come un regalo, la ricetta delle cartellate della nonna di mio papà, Assunta, che io non ho mai conosciuto e mai nemmeno visto in foto, che avevo appuntato, su un foglio stropicciato e dimenticato in un libro, in uno dei miei furti dal quaderno delle ricette di mamma.
Assunta la immagino come una fiera donna salentina, con le dita affusolate, con gli occhi grandi e profondi color della mandorla, con le rughe che hanno solcato troppo presto il suo volto per la fatica, i capelli divenuti bianchi in fretta per il dolore di aver perso una figlia poco più che trentenne, Gina, la più bella ragazza del paese, quella con il volto da attrice, la nonna di cui porto il nome e che non ho mai conosciuto, la mamma che mio papà ha perso a soli otto anni.
Assunta, una donna che ha insegnato ad ogni figlio a suonare uno strumento diverso, perchè la sera dopo il lavoro si doveva comunque far festa e sarebbe bastata un pò di musica, qualche fico seccato al sole e conservato in grandi vasi con mandorle e foglie di alloro, e magari perchè no un bicchiere di passito, che si sa, il vino fa buon sangue.
Credo che lei cantasse, si, credo avesse una bella voce, naturalmente musicale, e chissà che non scrivesse lei le sue canzoni, forse anche qualche racconto, ma sicuramente appuntava ricette, con una scrittura un pò incerta ma elegante, magari è proprio da lei che ho ereditato la voglia di catturare la fantasia e dargli forma attraverso la scrittura.
Ecco la ricetta giusta, la ricetta che non ha bisogno di farsi bella per attirare, perchè è buona!
Quei cordoni di pasta fritta così semplici, essenziali, immancabilmente presenti a Natale, sempre, con il loro profumo di arancia, cannella e miele.
Senza non è festa, mettono più gioia delle luminarie, senza è come se mancasse la neve, come se mancassero i doni sotto l'albero, per me sono simbolo del Natale quanto il presepe.
E prepararle in un pomeriggio di novembre, con l' Hallelujah di Jeff Buckley come colonna sonora, è stato dolce, emozionante, bello. Ho portato avanti una tradizione, parola che forse stride con i miei ventotto anni. Adesso in quella grande foto di famiglia immaginaria ci sono anche io.
Quindi, posso dire ufficialmente, che con questa ricetta partecipo al Contest de La Cucina Italiana in collaborazione con il Desco di Lucca.
CARTELLATE
Ingredienti e preparazione delle cartellate (per circa 25-30 pezzi):
- 200 g di farina 00
- 50 g di farina di castagne Antica Norcineria
- 15 g di zucchero semolato
- 25 g di anice
- 25 g di olio evo
- succo di arancia e mandarini quanto ne riceve l'impasto ( il mio 80 g)
- un pezzo di scorza di arancia
- un pizzico di sale
- un pizzico di vanillina
Mettere a riscaldare l'olio, appena comincia a sfrigolare spegnere e mettere in infusione per circa mezz'ora, o comunque fino a completo raffreddamento, un pezzo di scorcia d'arancia.
Setacciare e mescolare le due farine, aggiungere lo zucchero, il sale, la vanillina e disporre a fontana.
Aggiungere l'olio e iniziare ad impastare, e un pò per volta aggiungere il succo degli agrumi, di cui non c'è una dose precisa, ma bisogna un pò regolarsi con il tatto, il mio impasto ha assorbito 80 g.
Ottenere un impasto sodo, liscio ed omogeneo.
Tirare la sfoglia, io ho utilizzato la nonna papera, facendo prima passare la sfoglia per 3 4 volte alla misura più larga e poi un paio di volte alla penultima misura più stretta.
Ottenere dei cordoncini, utilizzando la rotella dentata, lunghi circa 25-30 cm e larghi circa 2 cm ( immagine a), pizzicare e unire la sfoglia con le dita a intervalli regolari ma non troppo vicini (immagine b), arrotolare su se stessa (immagine c) e unire i bordi sempre con le dita e formare una rosa aperta (immagine d). Fare asciugare per circa mezz'ora.
Friggere in abbondante olio evo bollente, ma con la fiamma non troppo forte, altrimenti si rischia di farle scurire troppo, da entrambi i lati.
Mettere ad asciugare su carta assorbente.
Le cartellate così fatte si mantengono benissimo per diversi giorni, fino a un paio di settimane, in una scatola con chiusura ermetica, al buio e al fresco.
E mano a mano che ci sarà necessità si condiranno.
Ingredienti e preparazione del condimento:
- miele millefiori
- cannella in polvere
- codette colorate
riscaldare leggermente il miele su fiamma bassissima per un paio di minuti, e versarlo uniformemente sulle cartellate disposte su un vassoio.
Aggiungere la cannella in polvere e qualche codetta colorata.
Condite si mantengono bene fino a 4, 5 giorni.
La ricetta tradizionale non prevede la farina di castagne, ma solo farina 00 nell'impasto, ma io ho trovato che con l'aggiunta di tale farina si ottiene un sapore ancora più particolare.






























Buoni sono proprio da gran festa per Natale.
RispondiEliminaeccoleee!!! che belle che sono!! vedi non sapevo come si faceva quel decoro!! brava il passo passo in queste ricette aiuta a capire meglio come si fa!! e a Lucca DIVERTITIIIIIIIIIIIIIII
RispondiEliminaDeliziose e approvo l'aggiunta di farina di castagne. Ho appena fatto dei dolci con l'aggiunta della farina di castagne e devo smettere di mangiarne! Bravissima, faccio le cartellate anch'io per il Natale. Fra non molto, Un carfo saluto
RispondiEliminaSono splendide, Marilù!!! Ti sei guadagnato la cittadinanza salentina ad honorem :-)
RispondiEliminaBello..mi è piaciuto molto il tuo post..e la canzone di Jeff Buckley è davvero bellissima anche se io la trovo particolarmente triste...questa ricetta dev'essere molto molto buona e la foto passo passo per fare le cartellate è davvero utilissima..ti sono venute perfette e con la farina di castagne avranno anche un qualcosa in piu' di gusto...brava :))
RispondiEliminaConosco bene questi dolci, hanno accompagnato i natali della mia infanzia.
RispondiEliminaJeff Buckley ottima scelta!
ma questi dolci sono tipici della nostra tradizione pugliese!!! in casa mia da sempre sin da quando ero piccola a natale confezioniamo le cartellate però noi non usiamo la farina di castagne!! brava come sempre :-)
RispondiEliminaQuesto dolce mi riporta inevitabilmente alla nonnina del mio ex fidanzato...Post bellissimo!
RispondiEliminaun saluto caro e buon we
simona
che buoneeee!!!
RispondiEliminaNon le ho mai fatto, ma con il tuo servizio completo, credo che proverò a farle anch'io.
RispondiEliminaMandi
Mai assaggiate....ma devo assolutamente rimediare...troppo belle e buone............
RispondiEliminaohhhhhhhhhh ..... le fa anche mia mamma, però noi lucani le chiamiamo in maniera diversa... sono bellissime, brava davvero
RispondiEliminaMary mi sono emozionata per questo tuo bellissimo post, la ricetta è bellissima perchè la tradizione è sempre la migliore cucina!! In bocca al lupo e non vedo l'ora di abbracciarti stretta stretta <3
RispondiEliminaUn grande in bocca al lupo per la tua avventura a Lucca ...le cartellate è da un pò che vorrei provarle, che bello scorpire le ricette delle nonne.
RispondiEliminaCarine le foto durante la preparazione, fanno sempre un certo effetto. Bravissima!
RispondiEliminache belleeeee, buoneeee e quanti ricordi!!!!!!
RispondiEliminale faceva sempre mia nonna e le zie di mia mamma!!!
le mangiavo spesso da piccolina e qualche domenica fa la zia di 82 anni ce le ha preparate :))
segno la tua preziosissima ricetta!!
grazieee
Buonissime e fatte veramente bene!
RispondiEliminaBravissima!!!
Spettacolare questo dolce, complimenti per tutto :-)
RispondiEliminanon le ho mai fatte perchè ho la fortuna di avere una suocera pugliese che le prepara, lei le condisce con il vino cotto.
RispondiEliminasono buonissime, lei le prepara solo per l'8 dicembre, per fortuna perchè sono ipercaloriche
Ma che meraviglia..... Un post ricco di ricordi e con una ricetta davvero golosa... baci
RispondiEliminaBravissima Marilù, splendide cartellate e bellissimo post!!!!!!!
RispondiEliminasono stupende! peccato a me evochino brutti ricordi...è uno dei dolci più buoni che io abbia mangiato...in puglia...nella mia ultima vacanza quest'estate...è con esse che ho scoperto la mia superallergia, in quelle che ho mangiato c'erano le mandorle. ora non posso più mangiare nemmeno castagne e farina di castagne (è sempre frutta secca) ma una versione semplice col miele mi sa che non me la faccio scappare! In bocca al lupo, sei stata bravissima, so che è un lavoraccio!
RispondiEliminaMa quanto sono belle queste Cartellate??!! Sai che non le ho mai provate.. devo assolutamente rimediare!
RispondiEliminaIntanto ci vediamo a Lucca ;)))
A prestissimo
Erika
Qusto è il dolce natalizio per eccellenza della mia città, ma la ricetta è completamente diversa!
RispondiEliminaAle
Che bel post!Un dolce gustosissimo!Un bacione!
RispondiEliminaComplimenti per il successo e per questa ricetta...semplicemente meravigliosa!!!!!
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